Grotte di Pastena | Pastena (Fr)

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Per informazioni
Ente gestore: Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi

Indirizzo: Via delle Grotte 03020 Pastena (FR)

Tel. 0776546322

email: grottedipastena@gmail.com

web: www.grottepastenacollepardo.it
La Grotta

Le Grotte di Pastena sono annoverate tra i maggiori complessi speleologici della nostra penisola e sono collocate all’interno della Catena dei Monti Ausoni.
Si tratta di una straordinaria creazione carsica che ha generato questo mondo sotterraneo ed ha avuto inizio tra gli ottanta ed i cinquanta milioni di anni fa, durante l’era Mesozoica. La sua scoperta risale al 1926 ad opera del Gruppo Speleologico Romano alla guida del barone Carlo Franchetti. L’anno seguente le Grotte furono inaugurate dal colonnello Ernesto Trani, allora Podestà del paese. L’interno delle Grotte è attrezzato turisticamente con comodi sentieri che permettono di ammirare, alla luce dei riflettori, tutte le meraviglie di questo mondo sotterraneo: dalle stalattiti alle stalagmiti, alle colonne, ai laghetti, alle fragorose cascate, alle bizzarre forme delle volte. L’ingresso, segnato da una cortina di stalattiti policrome, è da preludio alle incantevoli dieci sale seguenti, dai nomi fantasiosi.
Il complesso è composto da due rami: quello ancora attivo, per la presenza dell’acqua, attrezzato turisticamente per soli 200 mt (lungo complessivamente 2217 mt) dove è possibile visitare la sala del Lago Blu e dell’Occhialone, di particolare bellezza.
Il ramo fossile, della lunghezza di 880 mt, costituisce la parte quasi interamente visitabile dell’intero complesso ed offre ai turisti scenari naturali e stupendi cunicoli. È possibile visitare il “Salone d’ingresso”, il “Corridoio Franchetti”, la “Sala del salice piangente”, la “Sala delle diramazioni”, la “Galleria delle meraviglie”, la “Sala dei pipistrelli”, la “Sala delle colonne”e la “Sala del Monte Calvario”, che prendono il loro nome proprio dalle forme rocciose dell’ambiente circostante.
La misura complessiva delle Grotte supera i 3000 mt, facendo si che questo sistema sia il secondo, per sviluppo e lunghezza della Regione Lazio.

Flora e Fauna

Un primo esemplare rimasto di fauna cavernicola è la famiglia degli “Ortotteri” (Dolicopoda), che popolano la grotta ed il loro principale nutrimento si trova nell’argilla, che è il residuo organico che resta nel terreno. Essi rappresentano una cospicua fonte di approvvigionamento per i pipistrelli. Questi ultimi sono mammiferi che si cibano di insetti e frutta che si procurano durante la notte nelle campagne. Escono infatti dalla grotta al tramonto e vi rientrano alle prime luci dell’alba. Il loro sistema di volo e di caccia è efficientissimo grazie al sistema di Eco-radar di cui sono dotati.
 

Ultima modifica

26/04/2019

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