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Pastena_paesaggio

Comune di Pastena
Indirizzo: Via Porta Napoli 03020 Pastena (FR)
Telefono: Tel. 0776/546531
Sito web: www.comune.pastena.fr.it
Email: info@comune.pastena.fr.it


Altitudine: 318 m slm
Abitanti: pastenesi, 1400 abitanti
Sindaco: Arturo Gnesi

Pastena

Situato a breve distanza dalle propaggini più interne dei Monti Ausoni, di cui Monte Calvilli, posto ad ovest del paese ne costituisce la cima più alta. Il paese si trova a metà strada fra la Via Appia e la Via Casilina.
Il comprensorio ha una superficie pari a 42.02 kmq ed è circondato completamente dai monti.
Il centro abitato sorge sul fianco di un colle a 318 m. s.l.m. la cui base poggia alle falde di Monte Solo, che separa due pianure di natura alluvionale, di cui una detta “delle Macchie”e l’altra “dell’Ovizo”.
L’antico borgo è protetto da una cinta muraria in pietra calcarea di 650 mt, quasi interamente conservata con le sue torri rotonde e quadrate (delle 25 originarie, 15 sono ancora visibili).
Le due antiche porte di accesso, Porta Roma (ancora presente) e Porta Napoli, sono state costruite nella direzione delle due città.
 

Un po' di storia

Pastena fu fondata dai Volsci, un’antica popolazione italica. La sua costituzione in castello o villaggio fortificato, da alcuni documenti risulta avvenuta nell’XI secolo, ma ricerche più recenti lo fanno risalire intorno alla metà dell’anno 800, ossia all’epoca dello stanziamento dei Saraceni presso il Garigliano.
Nel corso della sua storia, ha preso parte alle vicende drammatiche che soprattutto nel primo millennio segnarono queste zone tra il Mar Tirreno ed il fiume Liri, fra i potenti regni susseguitisi, di Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni, ed il suo dominio dello Stato della Chiesa di Roma.
Pastena, infatti, ebbe la sorte di essere territorio di frontiera tra il Regno delle due Sicilie del quale fece parte, ed il dominio pontificio.
Di tale posizione ne risentì fino all’ultimo conflitto mondiale, in cui si trovò ad essere retrovia del fronte di Cassino, ove si svolsero le note vicende dell’inverno 1943-44, per le quali anche Pastena subì bombardamenti distruttivi ed altre calamità.
Precedentemente, fino al 1591, Pastena fu pertinenza del Ducato di Fondi. Per gran parte del 1600 diventa feudo dei baroni Patriarca e verso il 1700 della marchesa Casali Del Drago, nobile romana, passando poi nel 1734 sotto la corona di Carlo III di Borbone. Presto il brigantaggio cominciò a radicarsi profondamente in queste terre. Difatti nei primi decenni del XIX secolo, Pastena fu teatro di un aspro scontro tra i gendarmi napoletani e le bande di briganti. Il noto capo del brigantaggio locale Luigi Andreozzi, accumulò ingenti taglie sulla sua testa come uno dei più crudeli e sanguinari malviventi della storia del brigantaggio pastenese. Il paese continuò ad appartenere al Regno delle Due Sicilie sino al 1861, anno in cui, con la proclamazione del Regno d’Italia, entrò a far parte ufficialmente dello Stato Italiano. Dopo il 1870 Pastena venne annessa alla provincia di Roma, e dal 1923 invece nella neonata provincia di Frosinone.
 

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