Grotte di Pietrasecca | Carsoli (AQ)

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Per Informazioni

Ente gestore: Comune di Carsoli (AQ)
Telefono: 320.1715968
Sito Web: Grotte di Pietrasecca
E-Mail: serv.urbanistica@comune.carsoli.aq.it

Le Grotte

I monti che ospitano la Riserva rappresentano una delle più interessanti ossature carbonatiche dell’Appenino Centrale, poiché particolarmente ricchi di fenomeni carsici. Aspetto caratteristico della Riserva è proprio la sua morfologia, che nel corso del divenire del nostro territorio ha portato alla costituzione di particolari formazioni carsiche non solo sotterranee, ipogee, ma anche superficiali, epigee. Il bacino su cui si estende la riserva è infatti caratterizzato da doline (depressioni chiuse a forma di imbuto), polje (vaste doline di crollo), karren (solchi presenti sulle rocce), docce (solchi ampi), vaschette di corrosione, inghiottitoi (punti su una superficie carsica dove l’acqua penetra o sprofonda nel sottosuolo) e risorgenze (fuoriuscite ben localizzate di torrenti sotterranei).
Grazie alle importanti formazioni impermeabili, alle marne e ai flysch, le acque scorrono verso l’inghiottitoio dell’Ovito in cui si genera un torrente ipogeo di circa 1300 metri che ritorna in superficie tramite la Risorgenza di Vena Cionca.
Vicino l’inghiottitoio dell’Ovito e parallelamente alla sua evoluzione, la Grotta del Cervo si sviluppa dando vita ad un’ altra splendida formazione carsica ipogea.

Grotta del Cervo: Scoperta nel 1984, ha subito animato entusiasmi e curiosità per la sua straordinaria bellezza. L’ingresso, immette in un’ ampia galleria lunga circa 400 metri, caratterizzata dalla presenza di straordinarie concrezioni candide di varia forma e struttura. Deve la sua importanza al ritrovamento nel suo interno delle ossa di un cervo di notevole interesse paleontologico e di monete romane del IV-V sec. d.C. e del XV secolo. Forse per alluvioni o in occasione di un terremoto nel 1456 l'apertura dovette ostruirsi ed è tornata alla luce nel 1984 a seguito di uno studio e ricerca sul posto da parte del Gruppo Speleologico Romano.

Inghiottitoio dell'Ovito: La grotta dell’Ovito è un inghiottitoio attivo in cui la presenza dell’acqua è costante e ineludibile. La visita viene svolta attrezzando ogni visitatore con muta subacquea in neoprene e così attrezzati si segue la via d’acqua del torrente fino a raggiungere il lago sifone terminale.

Informazioni visita turistica - Grotta del Cervo

Tipologia visita attiva: L1: facile; L2: medio
Lunghezza visita: L1: 500 m (in grotta), 1 km (avvicinamento); L2: 700 (in grotta), 1 km (avvicinamento)
Durata: L1: 2 h (1 h in grotta); L2: 4 h (3 h in grotta)
Informazioni utili: L1/L2: su prenotazione - da gennaio a luglio tutti i fine settimana; ad agosto tutti i giorni
L1/L2: 9.30 -11.30 - 15.00 - 16.30 - L1: 12 euro adulti/ 8 euro ridotto sotto i 15 anni; L2: 30 euro abbigliamento comodo e caldo e scarpe da trekking o sportive con suola scolpita. Caschetto fornito in loco dai gestori

Informazioni visita speleologica Inghiottitoio dell'Ovito - Lago Sifone

Livello difficoltà 3 – durata 4/6 ore – gruppi di max 4/5 partecipanti
La grotta dell’Ovito è un inghiottitoio attivo in cui la presenza dell’acqua è costante e ineludibile.
La visita viene svolta attrezzando ogni visitatore con muta subacquea in neoprene e così attrezzati si segue la via d’acqua del torrente fino a raggiungere il lago sifone terminale.

Per info e prenotazioni: 320 1715968

Ultima modifica

18/03/2017

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